
Due giorni ad Aosta con autista privato
Due giorni ad Aosta con autista privato
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Introduzione
Aosta si scopre a piedi tra le pietre romane, dall'arco di Augusto al teatro e alla cinta muraria, mentre un autista privato apre il secondo giorno verso i castelli della valle, le terre ai piedi del Cervino e del Monte Bianco e i borghi alpini, dove strade di montagna e tornanti rendono la guida da soli una scelta faticosa.
Aosta è la piccola capitale delle Alpi italiane, la città romana incastonata tra le vette più alte d'Europa, dove le pietre di duemila anni convivono con la luce limpida della montagna. La chiamano la Roma delle Alpi, e basta camminare tra l'arco di Augusto, il teatro e la cinta muraria per capire il perché. Dentro la città l'auto serve a poco, perché il centro storico si gira a piedi e le distanze restano brevi. Due giorni guadagnano però molto da un autista privato, perché appena fuori si apre una delle valli più scenografiche d'Italia, con i castelli di Fénis e di Issogne, le terre ai piedi del Cervino e del Monte Bianco e i borghi alpini, mete che si raggiungono male tra strade di montagna e tornanti. Questo itinerario tiene insieme i due piani, il primo giorno dentro Aosta a piedi, il secondo tra i castelli e le vette con l'auto che attende dove la visita lo richiede.
Giorno uno, la Aosta romana a piedi
Il primo giorno appartiene alla città, e qui l'autista lavora agli estremi della giornata, con l'arrivo e il rientro la sera, mentre il centro si vive solo a piedi. Il cuore di Aosta è compatto e luminoso, racchiuso dalla cinta romana, e le distanze tra un monumento e l'altro restano di pochi minuti, con le montagne sempre sullo sfondo a chiudere ogni prospettiva.
Il modo più bello di iniziare è dall'arco di Augusto, la porta monumentale che da duemila anni accoglie chi entra in città dal lato orientale. Da qui la via si apre verso la porta Praetoria, l'antico ingresso con la sua doppia cortina di pietra, e poco oltre il teatro romano alza la sua facciata di archi sovrapposti, tra i resti meglio conservati dell'Italia del nord. Accanto, l'area del foro e il criptoportico raccontano la città antica nascosta sotto il livello delle strade.
Il pomeriggio merita la cattedrale e la collegiata di Sant'Orso, con il chiostro romanico dai capitelli scolpiti, uno dei luoghi più raccolti della città. Vale anche una passeggiata lungo via Sant'Anselmo, la spina del centro tra le botteghe e i caffè, fino alle mura che ancora cingono il nucleo storico. Il tardo pomeriggio torna verso le piazze per l'ora dell'aperitivo, e la sera si vive tra i tavoli e i piatti di montagna, dalla fonduta alla carbonada, mentre l'aria fresca scende dalle vette che circondano la città.
Cosa vedere il primo giorno
- L'arco di Augusto, la porta Praetoria e il teatro romano
- L'area del foro, il criptoportico e la cinta muraria
- La collegiata di Sant'Orso con il chiostro romanico
Giorno due, i castelli, il Cervino e il Monte Bianco con l'auto che attende
Il secondo giorno è quello che ripaga la scelta dell'autista. Da Aosta la valle si apre in più direzioni, lungo il fondovalle i castelli di Fénis e di Issogne, a nord la conca del Cervino e le terre di Cervinia, a ovest la valle che sale verso Courmayeur e il Monte Bianco, mete che da soli, su strade di montagna e tornanti stretti, restano faticose da legare insieme. Con un autista che recupera in centro diventa una giornata sola, ordinata e senza pensieri.
Una prima via segue il fondovalle verso est. In poco tempo la strada raggiunge il castello di Fénis, con le sue torri merlate e i ballatoi affrescati, l'immagine più celebre del medioevo valdostano, e poco oltre il castello di Issogne, con la fontana del melograno nel cortile e le sale dipinte. Un autista che conosce i tempi della valle calcola le visite per evitare le attese e attende mentre voi entrate nei manieri, senza il pensiero dei parcheggi stretti dei borghi.
Una seconda via sale verso le grandi vette. A nord, la valle del Cervino porta a Cervinia e ai panorami sulla piramide del monte, tra le immagini più note delle Alpi. A ovest, la strada risale verso Courmayeur e i piedi del Monte Bianco, dove la funivia Skyway apre la vista sul tetto d'Europa. La nostra flotta Mercedes-Benz, dalla E-Class per le coppie alla V-Class per famiglie e gruppi fino a sette persone, rende i tragitti tra Aosta, i castelli e le valli comodi e silenziosi, e un autista italiano bilingue trasforma la giornata in un racconto del territorio, dalle pietre romane ai ghiacciai del Monte Bianco.
Cosa vedere il secondo giorno
- I castelli di Fénis e di Issogne lungo il fondovalle
- La conca del Cervino e Cervinia
- Courmayeur e i piedi del Monte Bianco con la funivia Skyway


Come muoversi tra Aosta e la sua valle
Aosta chiede due logiche diverse nello stesso viaggio. Dentro il centro l'auto serve a poco, perché il nucleo storico è compatto, in parte pedonale e racchiuso dalle mura romane, e si copre a piedi tra l'arco di Augusto, il teatro e la collegiata di Sant'Orso. Fuori, verso i castelli, il Cervino e il Monte Bianco, le strade di montagna, i tornanti e i parcheggi stretti dei borghi rendono l'auto privata con autista la scelta naturale, perché porta alla porta e libera la giornata dalle attese.
L'errore più comune è contare sui mezzi pubblici per legare i castelli del fondovalle alle conche del Cervino o del Monte Bianco, con orari radi e coincidenze difficili tra una valle e l'altra. Il modo giusto è separare i due piani. Il primo giorno il centro si vive a piedi, il secondo l'autista entra in scena per i castelli e le vette. Così ogni mezzo fa ciò che sa fare meglio, e il viaggio resta fluido dal primo all'ultimo momento, soprattutto sulle salite verso Cervinia e Courmayeur, dove la guida richiede attenzione costante.
Dove dormire per ottimizzare i due giorni
La scelta dell'hotel pesa sul ritmo di due giorni divisi tra città e montagna. Dormire nel centro di Aosta, vicino all'arco di Augusto o lungo via Sant'Anselmo, regala il piacere di vivere la città anche la sera, tra i tavoli e i piatti di montagna, ed è la base più comoda e ben collegata sia verso i castelli del fondovalle sia verso le conche del Cervino e del Monte Bianco. È la scelta più pratica per il primo giorno tutto a piedi.
Chi mette le vette al centro del viaggio può scegliere un hotel a Cervinia o a Courmayeur, più vicino alle mete del secondo giorno, ma Aosta resta la posizione più equilibrata per chi vuole legare città, castelli e montagne senza spostare ogni notte i bagagli. In entrambi i casi, avere un autista che gestisce l'arrivo, la giornata tra i manieri e le vette e la partenza toglie il problema più grande di un viaggio diviso tra fondovalle e alta montagna.
Domande frequenti
Serve un autista privato per visitare Aosta? Per il solo centro storico no, il nucleo si gira a piedi tra l'arco di Augusto, il teatro romano e la collegiata di Sant'Orso, con la porta Praetoria e le mura a breve distanza. L'autista privato diventa utile per l'arrivo in città e soprattutto per il secondo giorno verso i castelli, il Cervino e il Monte Bianco, dove strade di montagna e mezzi radi rendono difficile muoversi da soli.
Si possono visitare i castelli in giornata da Aosta? Sì, i castelli di Fénis e di Issogne si trovano lungo il fondovalle a breve distanza dalla città. Con un autista privato si parte la mattina, si visitano entrambi i manieri senza il pensiero dei parcheggi stretti dei borghi e si rientra nel pomeriggio, con il tempo di salire anche verso una delle grandi valli alpine.
Vale la pena salire verso il Cervino o il Monte Bianco? A nord la conca del Cervino apre la vista sulla piramide del monte, a ovest Courmayeur porta ai piedi del Monte Bianco con la funivia Skyway sul tetto d'Europa. Si raggiungono in poco tempo, e affidare la salita a un autista permette di godere il panorama senza l'attenzione costante richiesta dai tornanti di montagna.
Cosa si mangia ad Aosta? La cucina valdostana è quella di montagna, dalla fonduta alla carbonada, dalla zuppa alla valpellinentze alla polenta concia, fino alla fontina e ai salumi di alta quota come il jambon de Bosses. Tra una tappa e l'altra, un autista privato permette di fermarsi a tavola in un rifugio o in un borgo senza il pensiero della guida sulle strade di montagna.
Qual è il periodo migliore per due giorni ad Aosta? L'estate offre il clima migliore per unire città, castelli e alta montagna, con le valli aperte e le funivie in funzione. L'inverno porta la neve e le stazioni di Cervinia e Courmayeur nel pieno della stagione, ma anche strade più impegnative. In ogni stagione, un autista privato rende gli spostamenti tra Aosta e le sue valli comodi e senza pensieri.
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