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"La Torre Troyana sui tetti del centro storico di Asti nella luce del mattino"

Due giorni ad Asti con autista privato

Due giorni ad Asti con autista privato

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Introduzione

Asti si scopre a piedi tra la piazza Alfieri, la Torre Troyana e la Collegiata di San Secondo, città del Palio e dei grandi vini, mentre un autista privato apre il secondo giorno verso il Monferrato, le cattedrali sotterranee di Canelli e i borghi del vino tra Nizza e Costigliole, colline che il treno serve male e che premiano chi le lega in un'unica giornata.

Asti è una città di portici, torri medievali e grandi vini, distesa tra il fiume Tanaro e le colline del Monferrato. Il centro vive intorno alla piazza Alfieri, da cui parte corso Alfieri, l'asse che attraversa il nucleo storico tra palazzi, chiese romaniche e le torri che hanno fatto della città medievale un piccolo skyline di pietra. Dentro Asti l'auto serve a poco, perché il centro è raccolto e lineare e si gira meglio a piedi. Due giorni guadagnano però molto da un autista privato, perché appena fuori si aprono le colline del Monferrato, patrimonio dell'umanità per i suoi paesaggi vitivinicoli, con le cantine di Canelli, i borghi di Nizza Monferrato e Costigliole, mete che il treno serve male e che premiano chi le lega in un'unica giornata. Questo itinerario tiene insieme i due piani, il primo giorno dentro Asti a piedi, il secondo tra le colline e le cantine con l'auto che attende dove la visita lo richiede.

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Giorno uno, Asti a piedi tra torri, portici e piazze

Il primo giorno appartiene alla città, e qui l'autista lavora agli estremi della giornata, con l'arrivo e il rientro la sera, mentre il centro si vive solo a piedi. Il cuore di Asti si stende lungo corso Alfieri, e le distanze tra una meta e l'altra restano di pochi minuti, tra torri medievali, chiese antiche e piazze ampie.

Il modo più bello di iniziare è dalla piazza Alfieri, il salotto della città, da cui si apre il campo del Palio, la corsa di cavalli che ogni settembre accende Asti tra rioni e contrade. Da qui corso Alfieri attraversa il centro tra portici e palazzi, e poco oltre la Torre Troyana, la più alta delle torri medievali superstiti, segna il punto più scenografico del nucleo antico. La Collegiata di San Secondo, dedicata al patrono, custodisce le insegne del Palio e chiude il primo tratto della passeggiata.

Il pomeriggio si dedica alla Cattedrale di Santa Maria Assunta, uno dei più grandi edifici gotici del Piemonte, e al reticolo di vicoli e cortili che raccontano la città dei mercanti e dei banchieri medievali. Il tardo pomeriggio torna verso le piazze per l'ora dell'aperitivo, tra i tavoli dei caffè e un calice di Barbera d'Asti o di Moscato, i vini che portano il nome di queste terre, mentre la luce della sera scende sui mattoni delle torri.

Cosa vedere il primo giorno

  • La piazza Alfieri e il campo del Palio
  • La Torre Troyana e la Collegiata di San Secondo
  • La Cattedrale gotica e i vicoli del centro medievale

Giorno due, Monferrato, Canelli e i borghi del vino con l'auto che attende

Il secondo giorno è quello che ripaga la scelta dell'autista. A sud della città salgono le colline del Monferrato, con i vigneti terrazzati, le cantine storiche e i borghi che il riconoscimento UNESCO ha consacrato tra i paesaggi vitivinicoli più belli del mondo, mete che da soli, tra strade di crinale e collegamenti rari, restano faticose da legare insieme. Con un autista che recupera in centro diventa una giornata sola, ordinata e senza pensieri.

La prima tappa è Canelli, capitale dello spumante, con le sue Cattedrali Sotterranee, le grandi gallerie scavate nel tufo dove riposano milioni di bottiglie, un patrimonio sotterraneo che racconta due secoli di storia del vino. Poco oltre, Nizza Monferrato e Costigliole d'Asti, borghi del Barbera tra piazze porticate, castelli e cantine, aggiungono alla giornata il ritmo lento delle colline. Un autista che conosce i tempi del territorio attende mentre voi visitate, senza il pensiero del rientro.

Il cuore della giornata, tra una cantina e l'altra, sono le strade di crinale del Monferrato, dove i vigneti si rincorrono fino all'orizzonte e i borghi di mattone spuntano sulle colline. Tra le terrazze del Moscato, i belvedere sulle Langhe e una sosta a tavola in una trattoria di paese, la giornata si muove tra paesaggio e sapori. La nostra flotta Mercedes-Benz, dalla E-Class per le coppie alla V-Class per famiglie e gruppi fino a sette persone, rende i tragitti tra Asti, le cantine e i borghi comodi e silenziosi, e un autista italiano bilingue trasforma la giornata in un racconto del territorio, dalle Cattedrali Sotterranee alle colline del Barbera.

Cosa vedere il secondo giorno

  • Canelli e le Cattedrali Sotterranee dello spumante
  • Nizza Monferrato e Costigliole d'Asti, i borghi del Barbera
  • Le strade di crinale del Monferrato tra vigneti e belvedere
"I vigneti terrazzati del Monferrato con un borgo di mattone sulla collina"
"Auto con autista lungo una strada di crinale tra i vigneti del Monferrato"

Come muoversi tra Asti e le colline

Asti chiede due logiche diverse nello stesso viaggio. Dentro il centro l'auto serve a poco, perché il nucleo storico è lineare, raccolto lungo corso Alfieri e cinto dalle piazze, e si copre a piedi tra la Torre Troyana, le chiese e i vicoli. Fuori, verso Canelli, Nizza e le colline del Monferrato, le strade di crinale, i collegamenti radi e le distanze tra i borghi rendono l'auto privata con autista la scelta naturale, perché porta alla porta e libera la giornata dalle attese.

L'errore più comune è contare sul treno per raggiungere le cantine e i borghi del vino, quando le corse sono poche e le stazioni restano lontane dai paesi di collina. Il modo giusto è separare i due piani. Il primo giorno il centro si vive a piedi, il secondo l'autista entra in scena per Canelli, le colline e le cantine, legando in una sola giornata mete che da soli chiederebbero molto tempo. Così ogni mezzo fa ciò che sa fare meglio, e il viaggio resta fluido dal primo all'ultimo momento.

Dove dormire per ottimizzare i due giorni

La scelta dell'hotel pesa sul ritmo di due giorni divisi tra città e colline. Dormire nel centro di Asti, vicino alla piazza Alfieri o lungo il corso, regala il piacere di vivere la città anche la sera, tra i tavoli sotto i portici, ed è la base più comoda e ben collegata verso il Monferrato e le cantine. È la scelta più pratica per il primo giorno tutto a piedi.

Chi cerca la quiete può scegliere un relais di campagna tra i vigneti o una cascina restaurata sulle colline, più vicina alle mete del secondo giorno, ma Asti resta la posizione più equilibrata per chi vuole legare città, cantine e borghi del vino senza spostare ogni notte i bagagli. In entrambi i casi, avere un autista che gestisce l'arrivo, la giornata tra le colline e la partenza toglie il problema più grande di un viaggio diviso tra il centro e il Monferrato, soprattutto quando la giornata prevede una degustazione.

Domande frequenti

Serve un autista privato per visitare Asti? Per il solo centro storico no, il nucleo si gira a piedi tra la piazza Alfieri, la Torre Troyana e la Cattedrale. L'autista privato diventa utile per l'arrivo in città e soprattutto per il secondo giorno verso Canelli, Nizza Monferrato e le colline del vino, dove i collegamenti radi e le strade di crinale rendono difficile muoversi da soli, soprattutto dopo una degustazione.

Si possono visitare Canelli e il Monferrato in giornata da Asti? Sì, le colline e le cantine si trovano a breve distanza dalla città. Con un autista privato si parte la mattina, si visitano le Cattedrali Sotterranee di Canelli, si prosegue tra i borghi del Barbera e si rientra la sera, in un'unica giornata ordinata senza rincorrere gli orari dei collegamenti.

Cosa sono le Cattedrali Sotterranee di Canelli? Sono le grandi gallerie scavate nel tufo sotto Canelli, dove da due secoli riposa lo spumante. Patrimonio dell'umanità insieme ai paesaggi vitivinicoli del Monferrato, si visitano con percorsi guidati tra le bottiglie. Con un autista privato si raggiungono comodamente e si possono legare a una sosta degustazione senza il pensiero della guida al ritorno.

Cosa si mangia ad Asti? La cucina astigiana è quella delle colline piemontesi, dagli agnolotti ai tajarin, dai tartufi del territorio ai grandi formaggi, accompagnati dalla Barbera e dal Moscato. Tra una cantina e l'altra, un autista privato permette di fermarsi a tavola in una trattoria di paese senza il pensiero della guida sulle strade di collina al ritorno.

Qual è il periodo migliore per due giorni ad Asti? La fine dell'estate e l'autunno, tra il Palio di settembre, la vendemmia e i colori delle colline, offrono il momento più vivo. La primavera regala vigneti verdi e clima mite. In ogni periodo, un autista privato rende gli spostamenti tra Asti, le cantine e i borghi comodi e senza pensieri.

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